
La nostra casa è un luogo potente.
E' la nostra tana, il luogo in cui siamo davvero noi stessi, il luogo del riposo, dove coltivare i nostri hobby.
Sappiamo però che è vero anche il contrario: è il luogo del disordine, dell'anarchia, dei rimproveri, degli esaurimenti e delle discussioni.
Il potere di creare la casa desiderata è interamente nelle nostre mani.
Secondo Martha Beck, autrice e life coach, possiamo trasformare la nostra casa nella casa desiderata seguendo anche il nostro istinto e prendendo nota delle nostre reazioni.
Vediamo insieme come fare.
Per iniziare, prendi una penna e un foglio di carta. Siediti in tranquillità con i tuoi pensieri.
Puoi fare questo esercizio virtualmente, quindi solo attraverso la tua mente, oppure girando attivamente per casa seguendo le indicazioni che ti darò
Iniziamo!
Immagina di tornare a casa dopo una giornata-tipo (lavoro, forse una palestra, magari un aperitivo...) e che l'abitazione si trovi nello stato di ordine/disordine in cui si trova abitualmente.
Immagina di avvicinarti alla porta e di infilare la chiave nella toppa: come cambia il tuo umore?
Sei felice di tornare a casa, o senti già l'ansia di tutto ciò che ti aspetta? Sei teso o rilassato?
Ovviamente non prendiamo in considerazione le emozioni che riguardano i tuoi cari, immagino che tu sia felice di vedere il partner, i tuoi bambini e/o i tuoi animali domestici, ma lasciamoli da parte: sei solo tu e la casa.
Mentre apri la porta e dai un primo sguardo alla casa come ti senti? Sei sollevato e gioisci non vedendo l'ora di farti abbracciare dalle pareti domestiche, dalle tue cose? Oppure sei disperato e avresti la tentazione di scappare a gambe levate?
Rifletti qualche istante su queste emozioni e scrivile su carta
Ora visualizza l'entrare in casa, oppure percorri l'ingresso.
A questo punto sul tuo foglio scrivi il nome di ogni ambiente e mentre entri e ti guardi attorno (sia che tu lo faccia realmente o virtualmente) scrivi un numero da 1 a 10 dove il 10 è un ambiente che ti riempie di gioia, che è esattamente come vuoi, mentre 1 sono sensazioni estremamente negative, per esempio se la soffitta ti spaventa e cerchi di non entrarci mai.
Usa lo 0 (zero) se l'ambiente ti lascia completamente indifferente.
In ogni ambiente puoi anche assegnare dei punteggi con lo stesso criterio a degli angoli ben precisi.
Per esempio potresti assegnare 2 o 3 all'angolo delle bollette, sempre in disordine che ti mettono ansia, ma potresti assegnare un 9 ai cassetti del tuo armadio perfettamente ordinati per colore. Potresti dare un voto alto all'angolo tisane o all'angolo delle spezie perchè sono profumati e ti fanno sentire bene, con tutti i vasetti ben impilati ed etichettati, e potresti assegnare un voto bassissimo alla vetrina del salotto che è un'accozzaglia di bomboniere inutili e prendipolvere.
Il bagno... beh si è ok ma potrebbe essere meglio: diamogli 5!
Sentiti libera!
Osserva i voti che hai dato e correggi

Se hai assegnato tutti 9 e 10 non hai bisogno di questo post, nè di una professional organizer!
Festeggia il traguardo raggiunto e sii felice!
Se invece individui degli alti-bassi puoi analizzarli e individuare i problemi.
Inizia dal numero più basso della tua "pagella".
Analizza bene, come se facessi i raggi X. Cosa esattamente non va?
Considera inizialmente i tuoi sensi e ciò che capti "a pelle". Potrebbe essere il materiale che ti infastidisce (se toccandolo percepiamo per esempio freddo, potrebbe risultarci sgradevole) oppure è il colore, o ancora l'illuminazione o gli odori.
A volte capita di acquistare un arredo perchè lo abbiamo visto in una rivista o da un amico, ci piaceva un sacco, ma quando è arrivato in casa... boh, non era lo stesso... non ci convince più, non si armonizza... oppure dopo un po' ci ha stancato...
Pensiamoci!
Poi abbiamo la componente utilità e organizzazione. Il voto basso che abbiamo dato si riferisce al fatto che quell'angolo non è mai mai ordinato? oppure che non sappiamo esattamente cosa c'è dentro il mobile?
Guardiamo una parete e notiamo mille soprammobili completamente inutili che non ci danno alcuna gioia, quindi nel complesso ci intristisce, oppure ancora peggio ci irrita perchè l'unica cosa che riusciamo a pensare è a tutto il tempo perso a spolverare quegli ammennicoli... ok ci stà!
Mano a mano che fai queste considerazioni attribuisci degli aggettivi per identificare ciò che provi: spoglio, triste, noioso, affollato, disorganizzato....
Ultimo passaggio è la riprogettazione.
Per ogni aggettivo negativo che hai utilizzato trova il contrario e rifletti su cosa potresti fare attivamente per arrivare a quel risultato.
Se definisci il tuo armadio affollato e individui in arioso il suo contrario, ecco che una operazione di decluttering è ciò che fa per te.
Se una parete la definisci noiosa e pensi che vorresti trasformarla in divertente, applicati a trovare pezzi di arredamento (quadri, stampe, ecc) che la trasformino in quella direzione.
Se fatichi in questo esercizio potresti farti aiutare da un professionista: un arredatore, un home stager, ma anche una professional organizer (nel caso io ne conosco una brava, ti passo il numero!) Mostra la tua lista di aggettivi e contrari e chiedi una consulenza per ottenere l'idea giusta!
Non sottovalutare il potere delle emozioni legate alla tua casa e ai suoi spazi.
Come dicevamo all'inizio, la nostra casa dovrebbe essere il luogo migliore in cui stare, di cui non ci stanchiamo mai, che ci trasmette solo sensazioni positive: realizzarle concretamente è il primo passo per avvicinarci anche allo stile di vita che desideriamo!
Quindi cosa aspetti?